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+          G. P. A. M. !

           [1900]


Carissimo D Sterpi


Vi ho mandato solo 300 lire, proprio che non ho potuto averne di più.

Oggi aspettava un po' di danaro, e ve l'avrei mandato con immensa consolazione da Merlo,

ma non me n'è giunto.

Le 300 lire vadano a conto del Convitto.

Desidero avere il conto del mio debito col Convitto

perché così mi aggiusterò di pagarvi avanti che diate i conti -

piuttosto farò un debito da un altra parte, ma non è conveniente che risulti il debito lì.

Maloberti aspetta a casa Suo fratello, potete mandarlo, senza dirgli nulla -

si distaccherà da sé: trattatelo bene e dategli i voti da portare ai suoi

Forse suo fratello mi impresterà qualche cosa per pagare cotesti debiti o altri che ho qui.

Però quest'anno non ho ancora fatto un centesimo di debiti:

e anche se farò debiti imprestiti non crescerò i debiti perché prendo di qui per chiudere di là.

Pregate perché il 21 corr. devo pagare lire 2300 di debito

di danaro datomi per pagare Mornico: però lire 1000 le ho già da un altra parte

A casi estremi fino al 21 potrei prestarvele: io le ho senza interesse da un pio prete.

Ve le avrei anche mandate su già su tutte, ma non le ho ancora qui,

quantunque possa averle quando voglia.

Vi mando una lettera ricevuta da D. Albera stamattina

Qui siamo ancora 87.

Mandatemi la misura di Martinotti: mando su un cappello nuovo regalato