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        ( Minuta )        Non vi ha dote di che ( l' uomo ) l' intelligenza pi� si     serva che dell' attrazione.        Astrarre, quale che sia il senso filosofico, qui per noi �     uscir fuori, � andar alto, profondo, obliquo e lontano in un     batter d' occhio e in u nattimo tornare l� dove fu spiccato il     volo della partenza: � far questo senza che il corpo di muova,     � come direbbe il Pellico � uscire ( rapidamente ) dagli in-     ciampi della creta dalla mente fin d' un tempo ha a lei presen-     te cielo abbraccia e terra e mare .        La vita dell 'intelligenza si compie astraendo : ebbene l'a-     strazione va vagolando senza religione e senza Dio. Voidite:     Socrate fu sapientissimo e Aristide il pi� giusto degli Ateniesi     e in questo istante il nostro pensiero vola con la sapienza e     con la giustizia donde traete a giudizio i due personaggi gre-     ci. Or i due personaggi sono il positivo del discorso sapienza     e giustizia sono l' astratto .        Io vi dico Alcibiade fu bellissimo; e voi assorgete all' idea     della bellezza; io vi dico Cesare fu il pi� valoroso e voi     assurgete all' idea del valore. Vi dico ancora Epaminonda �     morto pugnando e il Baiardo volgendo la faccia al nemico, e     voi con la mette fitta fra l' armi vedete innanzi la morte degli     eroi.        Cos� io nomino Parigi, voi gi� avete passato ( col ) pensie-     ro l' Italia e siete a Parigi : nominate l' America e il pensie-     ro � nel nuovo mondo .        Quanto pi� il luogo � distante e pi� magnifica � l' astra-     zione, profferire questo nome Empireo e la mente scappa via     passa giove e i suoi satelliti, passa le nebulose  e il sistema     solare e arriva l� voe le lenti del Galileo e del iuton     non videro mai. Come i voli pindarici, sono questi i voli     dell' intelligenza o del genio umano.