V109T029 V109P041


[Minuta febbraio 1904]



Carissimo Don Risi,


Ho ricevuto la vostra dolorosa lettera. V i consiglio molta orazione e confidenza nel Signore e dolcezza e dolcezza e dolcezza.

Non sgridate a meno non ci siano cose gravi e pubbliche contro la moralità - del resto avvertite Don Albera di tutto....




... E quando anche sentiste altri lamentarsi, voi, se non sapete le cose o non potete nella carità di N. Signore valere arrivare a mettere una buona parola di esortazione a mantenere lo spirito della somma carità, allora specialmente pregate e pregate e poi, se vedete vi pare che veramente abbiano dei motivi di lagnarsi, scrivetene ai superiori, perché nel Signore si sappiano regolare, come avete fatto sin qui.

Voi da parte vostra usate a D. Albera una grande e grande e grande carità fraterna: se noi viviamo nella carità, viviamo in Dio, e Dio ci penserà lui ad aggiustare tutte le cose.

Invitatelo a venire più di frequente, se vedete che venisse troppo di rado, usategli ogni riverenza, pure restando voi fermo assai nella disciplina di sacerdote dello spirito dell’Opera e, non solo coi piedi, ma con tutto la testa e con tutto il vostro cuore……..